Dentisti Brescia

Studio dentistico Dott. Filippo Minutoli

Endodonzia

L’endodonzia è quella branca dell’odontoiatria che studia e tratta i processi patologici legati ai tessuti interni del dente.

Quando la carie si approfondisce a tal punto da arrivare alla dentina, il paziente inizia ad avvertire fastidio e aumentata la sensibilità termica; quando invece la carie arriva sino alla polpa dentale si configura il quadro di pulpite in cui il dolore comincia ad essere pulsante o continuo fino ad arrivare alla necrosi del dente.

In questo caso la sensibilità scompare e insorge in genere un dolore alla percussione o alla masticazione legato ad una lesione periapicale.

Il trattamento consiste nel devitalizzare il dente, cioè nel detergere, disinfettare e sigillare i canali dentali al fine di chiudere tutte le porte d’uscita tra l’endodonto (l’interno del dente) e il parodonto (i tessuti di sostegno dei denti).

Il dente così trattato mantiene tutte le sue caratteristiche funzionali, ma con una struttura leggermente più fragile di un dente vitale in quanto è privo di quella componente nervosa e acquosa che fornisce maggior elasticità ai carichi masticatori.

Per questo motivo il restauro protesico di un dente devitalizzato deve essere valutato attentamente sulla base della quantità di sostanza dentale sana residua, al fine di evitare fratture accidentali che possono determinare la perdita dell’elemento dentale stesso.

A volte denti devitalizzati possono comunque dare sintomatologia nel caso in cui esitino delle lesioni periapicali che si manifestano clinicamente con fistole o ascessi dentali o quando non sono stati trattati correttamente tutti i canali endodontici.

In questi casi il dentista ha ancora un’arma a suo favore determinata dalla possibilità di ritrattare il dente, cioè rientrare nuovamente nei canali per cercare di detergerli e sigillarli completamente al fine di osservare il riassorbimento della lesione periapicale e quindi la remissione della sintomatologia.

 

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