Dentisti Brescia

Studio dentistico Dott. Filippo Minutoli

Gnatologia

Molti pazienti soffrono di disturbi temporo-mandibolari e i sintomi possono essere riconducibili sia a problematiche muscolari che articolari.

Scrosci, click articolari, dolori all’orecchio o cervicalgie sono solo alcuni esempi di tutta una serie di sintomi legati ad alterazioni nel funzionamento dell’articolazione (ATM) o dei muscoli masticatori.

Quando è presente una malocclusione o mancano degli elementi dentari, l’occlusione e la masticazione non sono bilanciate e sia i muscoli che le articolazioni lavorano in una situazione alterata.

Il sistema mette in atto dei meccanismi di compenso e, finché questa condizione è temporanea, l’adattamento è fisiologico, ma quando il quadro diventa cronico allora le strutture muscolo-articolari iniziano a dare segni di sofferenza a volte con una sintomatologia anche molto accentuata.

Anche i pazienti che digrignano o serrano i denti possono sviluppare problematiche gnatologiche. In questo caso le notevoli forze occlusali si scaricano sui denti che si usurano e la perdita di sostanza dentale, a sua volta, porta ad una perdita di dimensione verticale che alimenta ulteriormente la parafunzione fino a determinare a volte spasmi muscolari.

Problematiche all’articolazione temporo-mandibolare possono essere causate anche dall’attività lavorativa o sportiva svolta.

Sub, ciclisti, musicisti di strumenti a fiato o violinisti sono solo alcuni esempi di pazienti in cui l’utilizzo di dispositivi o attrezzi diversi possono forzare la mandibola a stare per lungo tempo in una posizione non fisiologica portando a sintomatologie muscolari o articolari.

La visita gnatologica prevede un’attenta valutazione occlusale e dello stato di salute dentale e l’esame diagnostico d’elezione per le patologie articolari è rappresentato dalla risonanza magnetica delle articolazioni temporo-mandibolari.

L’esame viene eseguito a bocca chiusa e a bocca aperta al fine di registrare l’escursione completa del disco articolare e del capo osseo della mandibola (il condilo).

In questo modo è possibile fare diagnosi di dislocazione del menisco (anteriore, laterale, mediale o posteriore), artrosi, versamento endoarticolare, disco ipomobile, sublussazione o locking (articolazione in blocco).

Questi sono i quadri principali che si possono presentare.

La terapia gnatologica ha l’obiettivo di correggere la funzione alterata delle articolazioni ripristinando il corretto funzionamento dei muscoli masticatori e favorendo il recupero del menisco articolare nella corretta posizione.

In tal modo è possibile ottenere un rilassamento delle contratture muscolari e una riduzione della sintomatologia con notevoli benefici per il paziente.

Il trattamento prevede l’utilizzo di un bite gnatologico che ha il compito di fornire contatti omogenei e bilanciati su tutti i denti, correggere la postura della mandibola, aumentare la dimensione verticale e proteggere così le articolazioni.

Visti i coinvolgimenti sull’assetto posturale generale di un cambiamento nell’occlusione attraverso il bite gnatologico, è chiaro che questo può avere notevoli benefici anche su problematiche apparentemente non in relazione con la situazione dentale.

 

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